Parte 2 – la ricerca continua…

Camminava, sotto il sole cocente, ormai sfinita… Avrebbe potuto scegliere la via più corta tra le paludi, ma era piena di insidie e pericoli, facendo due calcoli ci avrebbe messo quasi il doppio del tempo per aggirarli tutti. Prese la borraccia, ormai semivuota e fece un piccolo sorso di acqua.. continuò a camminare per tutto il giorno, ogni passo le infondeva coraggio e speranza… Il sole iniziava a scendere, mentre lentamente calava il crepuscolo una magia di colori esplose tutt’intorno alla valle, piccoli animaletti cominciarono a far capolino dai loro ripari, piano piano ogni cosa sembrava prendere vita.

Poco più avanti scorse una piccola radura, luogo perfetto dove poter riposare la notte, si inoltrò negli alberi e rimase incantata da ciò che il destino le riservò, per la prima volta dopo molto tempo, un sorriso spontaneo le illuminò il volto, si trovò davanti una piccola altalena, appesa ad uno dei rami più robusti di un albero, con delle resistenti corde invase dall’edera, era fatta di legno, molto grezza. Quasi timorante lei ci si sedette e iniziò a dondolare lentamente, finalmente un pò di pace dalla tempesta interiore che la scuoteva da quando lui aveva deciso di andarsene, ripercorse una delle loro giornate insieme…..

……Le prime luci dell’alba gli inondavano il viso, con le guance leggermente arrossate e quegli occhi, dio, l’amore piu bello lo faceva sempre con quei fantastici occhi, di quel verde che sa di selvaggio, di tempesta, di tranquillità, occhi senza tempo.. Lui non lo sapeva, ma lei era già sveglia, incantata da quel sorriso dolce, il suo posto in tutto l’universo sembrava essere tra quelle braccia.. Si stiracchiò e piano piano iniziò a voltarsi verso di lei che chiuse di scatto gli occhi, le piaceva sempre sentire le sue carezze quando lui credeva fosse addormentata.. Le accarezzava il volto, gli sistemava una ciocca dietro l’orecchio, ma continuava a uscire fuori, era sempre tutta scompigliata, un disastro, lei poteva sentire il suo sorriso al pensiero di ciò… Aprì gli occhi, incapace di passare ancora un istante senza perderli nei suoi, intrecciarono le mani mentre si guardarono, passavano sempre un sacco di tempo a guardarsi negli occhi, a viaggiare l’una dentro l’altro, lei passò una mano sul suo petto possente, mentre lui la attirava a se, ci moriva ogni volta che il profumo di lui la inondava.. Si amarono ardentemente come ogni volta che stavano insieme, quella passione che diventava sempre più forte  e non si spegneva mai, il desiderio di stare l’uno dentro l’altra ancora per un altro pò, sorridersi, leccarsi, baciarsi, scherzando insieme, non desiderava altro nella vita la dolce fanciulla… Quanto lo aveva amato nelle loro vite precedenti, per provare sentimenti simili ora?

Poco più tardi ammiravano i colori della giornata stretti l’un altra, un velo di malinconia adombrava lo sguardo di lui.. e lei lo sapeva, cosa non andava, probabilmente non sarebbe bastato l’amore per lei. Gli prese il viso tra le mani e gli sussurò di parlarne con lei, non l’avrebbe ferita, amare significava farlo nel bene e nel male, le sarebbe stata accanto  sempre..

Lui le disse che era la cosa più bella che le fosse mai capitata, con le lacrime agli occhi la strinse e le disse che tanto avrebbe voluto vivere nella sua storia, che vorrebbe continuare a essere il protagonista di ogni suo racconto,ma che prima avrebbe dovuto cercare il suo perchè in questo mondo per non cominciare lentamente a morire di rimpianti.. Combattuto, spezzato in due, lei avrebbe preferito distruggersi che vedere la tristezza sul viso del suo amato.

“Va, scopri, meravigliati, emozionati, ma torna da me” queste le parole di lei e lui le rispose con testuali parole: “Io ti aspetterò amore mio, seduto su una panchina, di fronte un’altalena illuminata da un lampione, io cercherò il nostro posto in questo mondo matto, e li ti aspetterò per la nostra vita insieme, vestito di bianco..”

Guardando il cielo, seduta da sola, mentre dolcemente si lasciava cullare dai ricordi,  con il viso rivolto alla loro stella, sorrise… si trovavano sotto lo stesso cielo, e presto si sarebbero riabbracciati, si ripeteva mentre si accingeva a prepararsi per superare la notte…

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Vivi la tua vita, come la storia che vorresti raccontare..

Cit. “Un forestiero”

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