Caro libro…

Mi immergo in un libro, nel piacere di una nuova scoperta parola dopo parola, con la curiosità di voler scoprire cosa accade pagina dopo pagina. I libri, per me compagni di viaggio migliori di qualunque altro, contenenti quella magia che ogni tanto viene a mancare nella quotidianità, quando fra una corsa e l’altra ti ritrovi a mancarti, a pensare a chi sei realmente, se ogni scelta fatta sia quella giusta o se avessi potuto far qualcosa di meglio.

Quando non vorresti fare altro che fermarti, urlare e invece ti fermi, ti cade l’occhio ed eccolo li.

Ecco un libro che si è fatto trovare da te proprio nel momento in cui ne avevi più bisogno, ne accarezzi il dorso e inizi a leggere chiudendo fuori tutto il resto, almeno per un piccolo lasso di tempo.

Ho personalmente letto libri che mi emozionano ancora solo a ricordarne il genio avuto dall’autore nello scrivere un racconto cosi, quelli che conservo gelosamente nel cuore e che di tanto in tanto mi capita di rileggerne qualche capitolo. Ci sono quei libri che ho dovuto scovare nei meandri di una biblioteca, messi li, quasi dimenticati, nascosti dietro una moltitudine di racconti, piccole perle che ho avuto il piacere di riportare alla luce.

Poi ci sono quei libri che mi hanno sicuramente scelta, che sento talmente miei che leggendone le storie mi immedesimo completamente nel personaggio da me preferito, che non vorresti mai finire, quando giri l’ultima pagina, con le lacrime agli occhi, pensando allo straordinario compagno che è stato.

Porto sempre nel cuore Julian, un giovane ragazzo pieno di sogni, divenuto in seguito l’incubo di cui scriveva cosi avidamente, a causa degli eventi nefasti della sua vita, un racconto che scoprii circa dieci anni fa e che ancora oggi ricordo e rileggo con frequenza, quasi ci fossimo dati appuntamento una volta all’anno, solito posto, storia sempre più emozionante.

In un mondo ormai incline solo all’eccesso, la semplicità del piacere che può portarti una buona lettura è ormai cosa rara, da conservare gelosamente dentro ognuno di noi avidi lettori.

book

I libri perduti nel tempo, vivono per sempre, in attesa del giorno in cui potranno tornare nelle mani di un nuovo lettore, di un nuovo spirito.

dal libro “L’ombra del vento” di Carlos Ruiz Zafón

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